Termoventilatori, cosa condiziona la scelta

La scelta di un buon termoventilatore va calibrata con attenzione e ponderata in ogni aspetto, in relazione alle proprie esigenze, agli spazi e ai consumi. Soltanto avendo le idee chiare si avrà la possibilità di dirigersi su un acquisto consapevole dopo aver schematizzato le prerogative e i requisiti dell’apparecchio da comprare, fra i tanti modelli disponibili sul mercato. Come scegliere un termoventilatore per la propria casa o il luogo di lavoro? Per muoversi agevolmente nella fitta selva delle proposte di mercato si dovrà procedere per priorità e con gli occhi ben aperti per focalizzare gli aspetti chiave del prodotto da acquistare. Regola numero uno stabilire l’uso a cui è destinato l’apparecchio, in particolare la frequenza e la metratura della superficie da riscaldare.

Per una metratura importante la potenza di un buon termoventilatore si attesta sopra i 2000 watt con base

Le carenze di magnesio

Soddisfare il fabbisogno quotidiano di magnesio è a tutti gli effetti importante per molte persone, in diverse fasi della loro età. Anche se dovremmo avere sempre l’apporto di magnesio ideale, capita in molte circostanze che ci sia carenza anche grave di magnesio nel corpo.

Le cause di queste carenze possono essere varie, oltre a un’alimentazione errata la carenza può dipendere anche da alcuni problemi relativi all’assimilazione del magnesio. Ad esempio se si soffre di problemi alla tiroide, o colite, o intenstino in disbiosi. La carenza di magnesio può essere scaturita anche problemi come pancreatite o celiachia, ma si possono trovare carenze anche in persone che soffrono un forte stress, in menopausa o in gravidanza. Solitamente se non si soffre di nessuno di questi problemi, un periodo di forte attività fisica può comunque portare a carenze di magnesio nell’organismo. Le conseguenze

Le lampadine da comanda a bacchetta

Un tempo magari si pensava che comandare le lampadine con la voce o con il semplice battito delle mani fosse il tipico scenario da film di fantascienza. La realtà è che ad oggi le innovazioni tecnologiche ci hanno guidato molto più lontano degli scenari ipotizzati dalla fantascienza, sia nel bene che nel male. L’illuminazione della casa ha fatto passi da gigante ed è a tutti gli effetti diventata smart, andandosi ad adattare alle esigenze dell’utente ed eliminando gli sprechi e i consumi elevati. Sicuramente tra le aziende che hanno investito per prime in questo settore, che poi è il settore che un tempo veniva chiamato “domotica” e che oggi rientra nell’etichetta smart home, troviamo sicuramente la Philips. Infatti l’azienda Philips da anni sta studiando per portare sul mercato dei prodotti che abbiano un costo accessibile e possano presentare una serie

Caricabatterie: informazioni complete e guida all’uso di questi strumenti

I caricabatterie sono sicuramente tra gli strumenti più utilizzati al mondo, sopratutto se pensiamo al fatto che si tratta di strumenti che ci servono per mantenere sempre in carica e attivi altri strumenti che ormai ci sono diventati davvero indispensabili. Infatti facciamo tutti un abituale utilizzo del caricabatterie per andare a ricaricare le batterie contenute in smartphone, tablet e tutti quegli strumenti di tipo elettronico o tecnologico che ci sono utili nella vita di tutti i giorni. Quello che rende quindi i caricabatterie degli strumenti tanto fonda,teli è proprio il fatto che ci permettono di continuare ad utilizzare alcuni tra gli strumenti che ormai possiamo considerare parte della nostra vita e della nostra routine giornaliera. Analizziamo però meglio questo strumento e cerchiamo di capire quale è il suo obiettivo principale. I caricabatterie sono dei piccoli strumenti che si utilizzano per

Meglio lo sfigmomanometro da braccio o da polso?

Uno sfigmomanometro da braccio o il modello da polso rappresentano due tipologie specifiche di misuratore di pressione. Questa distinzione vede la possibilità, per l’utente, di introdurre il braccio in un manicotto e quindi di misurare la pressione arteriosa dal braccio stesso, oppure di optare per un manicotto molto più piccolo da posizionare intorno al polso. In questo secondo caso, attivando semplicemente il tasto di avvio, il dispositivo andrà a misurare in modo automatico i valori della pressione, che saranno poi visualizzabili al termine della misurazione sul display che è presente sulla parte superiore del manicotto.

La scelta tra queste due tipologie di sfigmomanometro è legata essenzialmente ad esigenze personali, sono infatti diversi in base alla persona. Diciamo che chi ha una circonferenza del braccio molto grande, ad esempio, potrebbe trarre beneficio da uno sfigmomanometro da polso. Ma non è l’unico